Polizia stradale e il Giro d’Italia

Sulla scorta della documentazione giacente agli atti del Compartimento Polizia Stradale di Milano, degli articoli di stampa, nonché grazie alla testimonianza resa da colui che è stato il fondatore della Polizia Stradale, il Generale Mario DE BENEDITTIS, si può affermare che la Polizia Stradale, nata nel primissimo dopo guerra, scortò per la prima volta il Giro d’Italia nel 1946, in quella 29^ Edizione dal 15 giugno al 07 luglio 1946 (17 tappe e circa 3.000km.) che venne definita da molti, per l’entusiasmo scatenato tra la folla lungo le strade, il Giro della rinascita che stava ricucendo l’Italia.

Che l’Italia risentisse ancora di una situazione politica instabile lo testimonia proprio la tappa del 30 giugno 1946, da Rovigo a Trieste, città quest’ultima contesa dagli jugoslavi di Tito che non vedevano di buon occhio l’arrivo della manifestazione, e dove i corridori vengono fatti oggetto di lanci di pietre con esplosioni anche di alcuni colpi di arma da fuoco, che richiedono il pronto intervento dei poliziotti di scorta alla corsa.

In questa prima edizione, così come nella seconda, la Polizia Stradale, all’epoca ancora denominata Milizia Nazionale della Strada, aveva disposto la partecipazione di un contingente di 17 unità composto da n.11 motociclisti e n.6 dipendenti a bordo di n.2 Jeep ed un Camion.
Nel 1951 il servizio di scorta al Giro d’Italia contava ancora sull’impiego di 17 elementi, anche se nel frattempo la manifestazione aveva raggiunto già la lunghezza di 4.000 km. distribuiti in 20 tappe e comprendeva, oltre ai corridori, anche la “Carovana Pubblicitaria”, costituita da ben 270 mezzi pubblicitari che anticipavano di circa un’ora il passaggio della gara.

Già nel 1967, in occasione del “50° Giro d’Italia”, la scorta risulta aumentata a 24 uomini e vanta n.18 motociclisti e n.6 dipendenti a bordo di n.2 autovetture.

Da allora è stata percorsa molta strada.

 

polizia stradale

Attualmente in contingente impiegato per il servizio di scorta della Polizia Stradale al Giro d’Italia vanta un organico complessivo di 40 persone, poste a disposizione del Comandate della scorta – Funzionario con qualifica di Vice Questore Aggiunto – il quale si avvale della collaborazione di 20 motociclisti in sella a delle BMW R 1.200 RT, un’auto con a bordo un Sostituto Commissario con l’incarico di Vice Comandante ed altre due autovetture incaricate di seguire gli aspetti logistici e di rifornimento di carburante.

Un altro dispositivo riguarda invece la scorta alla carovana pubblicitaria: per tale servizio viene incaricato un Comandante con la qualifica di Ispettore Superiore coadiuvato da sei motociclisti.

Infine altri due veicoli seguono rispettivamente gli aspetti tecnologici e meccanici: un equipaggio automontato assicura l’efficienza delle telecomunicazioni e delle tecnologie impiegate mentre un furgone Iveco attrezzato ad officina mobile cura l’assistenza meccanica dei motocicli.

Nelle fasi operative del servizio di scorta alla gara ciclistica ciascun motociclista riveste un ruolo ben determinato. In particolare la prima moto a transitare sul percorso di gara è equipaggiata da una bandierina di colore verde posta sulla ruota anteriore. Tale veicolo si trova a circa 3 km dal primo corridore e segnala agli spettatori l’imminente arrivo della gara. Un’altra moto è equipaggiata con una bandierina di colore giallo e si trova a circa 100 metri dalla testa della gara, mentre una moto con bandierina rossa viene sistemata per segnalare l’ultimo corridore in gara.

 

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Un altro importante ruolo è svolta dalla c.d. moto Jolly che nel corso della gara è l’unica autorizzata anche dalla Direzione del Giro a potersi muovere liberamente lungo la colonna di ciclisti per segnalare al Comandante della scorta tutte quelle situazioni che richiedono uno spostamento dei motociclisti affinché vengano posizionati correttamente e senza che gli stessi interferiscano sulle varie fasi della gara.

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Inoltre anche quest’anno la Polizia Stradale, in collaborazione con RCS – Gazzetta dello Sport, al fine di coinvolgere attraverso le scuole i più giovani impiega il Pullman Azzurro, un Pullman Iveco 370 opportunamente modificato ed attrezzato in aula multimediale itinerante, per mezzo della quale viene sviluppato il progetto di educazione stradale denominato Biciscuola.

Biciscuola è il progetto educativo del Giro d’Italia giunto alla 16° edizione che coinvolge ogni anno 4.000 classi primarie di tutta Italia e 100.000 bambini. L’obiettivo è far conoscere ai giovani il mondo e i valori del Giro d’Italia, avvicinarli alla cultura della bicicletta, al fairplay, trattando anche i temi della mobilità sostenibile, educazione alimentare e stradale.

Tutte le classi che si iscriveranno entro e non oltre il 10 febbraio 2017 riceveranno in regalo il kit BiciScuola, contenente una guida didattica per ogni maestra, uno strumento didattico per ciascun alunno della classe e altri materiali ludico-didattici per la classe. Le classi saranno invitate a partecipare inviando i loro elaborati su uno dei temi proposti. I migliori lavori saranno premiati ad ogni tappa del 100° Giro d’Italia, dal 5 maggio al 28 maggio, dove i bambini potranno anche partecipare alle attività del Pullman Azzurro, promosse dalla Polizia Stradale e giocare allo stand Biciscuola presso l’open village di ogni arrivo di tappa.

Le finalità dell’iniziativa sono illustrate in dettaglio sul sito www.giroditalia.it/it/biciscuola.

In occasione del connubio 100esimo Giro d’Italia e 70esimo Polizia Stradale, è previsto un grande evento nella suggestiva cornice di Città Alta il giorno del riposo nella provincia bergamasca lunedì 22 maggio con l’esibizione della Banda musicale della Polizia di Stato.